Prime infinito Kane - Chiamarlo macchina macchierebbe: numeri da capogiro, sì, ma poesia e 10

MONACO DI BAVIERA - Intramontabile. Anzi, un Prime che non finisce mai. Perché se tutti siamo abituati a ricordare con affetto la storia di Harry Kane, figlio di Tottenham e per anni e anni volto iconico di coraggiosi Spurs che tra ambizione e utopia hanno cercato di ribaltar orizzonti ed abbattere quella maledizione, anche la versione Bayern è suprema. Quella che gli serve, gli serviva, per consacrarsi a livello di titoli di club. Finalmente nel 2025 sia lui che i suoi vecchi Spurs del cuore, come gioco e scherzo del destino, sono riusciti ad abbattere la medizione: Bundes e primo campionato ad Harry, Europa League a loro. Scrollatosi questo peso dopo tante, troppe finali perse a livello di club o nazionale, Kane continua a migliorar a 32 anni quello che già di per sé faceva in maniera straordinaria, sperando che adesso possano incidere ancora di più sull'esito dei risultati del gruppo squadra: i numeri. Un trequartista, un centrocampista offensivo, visione da 10 ma numeri realizzati dai nove più grandi dell'ultimo decennio. Perché questo è, oltre che un attaccante sensazionale: assist sublimi che farebbero impallidire i migliori trequartisti del pianeta. Generazionale. Perché anche chiamarlo macchina sembra improprio: produce e partorisce pensieri stellati, da 10 puro. Un 10 che però segna a raffica e quest'anno, dopo 10 gol in 5 giornate di inizio campionato e gol su gol per tutto l'autunno partito già fortissimo nell'anno del Mondiale, punta a battere tutti i record: in Bundes i 41 di Lewa nel 2021, quello il target. Ma più importante, ecco perché ha scelto la Baviera, l'ambizione è quella Champions lì, ragion per cui di tutto. Poi, un giorno, forse, potrà tornare a casa, a Londra.