Corsa Scudetto - Resurrezione Chivu, così l'Inter tornò la squadra da battere

MILANO - Non era semplice, anzi, per nulla. Forse asserir fantascienza sarebbe troppo, ma senz'altro giugno scorso, a cavallo tra Baviera e forzato viaggio oltreoceano per Mondiale per Club, ritrovarsi così in alto tornati in auge l'anno successivo sarebbe stato un sogno, per tanti tifosi nerazzurri, se non tutti. 

Ma l'Inter è tornata grande. Merito della società che ha pescato l'alternativa a Fabregas vincente. L'uomo prima del calciatore, qualcuno che forse non ha fatto gavetta tra B ed A ma che l'ha fatta eccome ad Appiano, qualcuno che conosce ogni ciuffo d'erba della Pinetina meglio di chiunque altro. 

Ricostruire dalle ceneri della cinquina bavarese non era semplice per nessuno. Le grandi squadre sanno reagire ad una finale di Champions, non tutte saprebbero reagire ad una finale di Champions persa cinque a zero. Invece la società ha scelto quel Chivu che ha riconsegnato fiducia e serenità all'ambiente, rilanciando tanti elementi, restituendo consapevolezza e grossa autostima a tanta squadra. Ecco forse perché nonostante in tanti a luglio chiedevano rivoluzione e si respirava area di forzato fine ciclo l'Inter non ha cambiato volto, mantenendo tutti e rinforzando la difesa con Akanji, mossa azzeccatissima. 

Pian piano Chivu ha ricostruito dal pane quotidiano Dai tre punti con le piccole in campionato. Ha restituito la fame, la voglia di vincere e di lottare a chi già, prima di Monaco, era la squadra più forte in A per uno Scudetto perso per troppi impegni e qualche superficialità di troppo. Quest'Inter, se ristuzzicata, sarebbe stata la più forte. E adesso viaggia. Nonostante qualche scontro importante perso di troppo, un rullo compressore con le mediopiccole (proprio come si vincono i campionati in Italia): strameritatamente capolista, lo sprint per quel solco decisivo già nel lungo inverno. 

Ed in Champions chi vivrà vedrà. Intanto c'è uno Scudetto d'andarsi a riprendere. Il buon Max prova a stargli dietro, il Napoli autodemolito da Conte e mille lungodegenze, Chivu sta costruendo un piccolo capolavoro e l'Inter, per tutta la serie di concatenate argomentazioni spiegate in articolo, vola verso il ritorno al trono dei Campioni d'Italia.