Triplice fischio e sospirone di sollievo. Finale drammatico per la Lazio che gioca col fuoco e rischia all'ultimo istante un'eliminazione che sarebbe stata a quel punto clamorosa. Finisce 2-2 all'Olimpico tra biancocelesti e Brugge e Lazio che, tra una sofferenza e l'altra sotto l'acquazzone capitolina, conquista gli ottavi di finale di Champions. Lazio stremata e gestione discutibilissima, ma traguardo comunque eroico per un gruppo stoico tra mille problemi, infortuni e positivi. Sospirone di sollievo e, se escludiamo la ripresa odierna, traguardo strameritato.
E pensare che la Lazio aveva per larghi tratti persino sognato il primo posto. Primo tempo chiuso 2-1 grazie a Correa e solito Ciro, mentre il Borussia perdeva addirittura a San Pietroburgo, contro un Zenit che praticamente non aveva più nulla da chiedere a questa Champions. Poi la grande delusione del girone si conferma tale e Borussia che rimonta chiudendo 2-1 e portando a casa il primato. Nel finale la Lazio concede il pari e allora dal primo posto agli spettri del terzo è un attimo: sul 2-2gran finale del Brugge, cuore oltre l'ostacolo, Lazio con l'acqua alla gola nonostante l'uomo in più, imbarazzanti ingenuità e traversa clamorosa ospite in pieno recupero. Alla fine tripliche fischio: belgi in Europa League, Lazio agli ottavi da seconda.
