Aprile e maggio, ultimo curvone di stagione, restano quelli più elettrizzante in ogni parte d'Europa. Per definizione. Soprattutto nei primi cinque campionati del Vecchio Continente. In cui l'Italia e la nostra Serie A non fa certamente eccezione. Ma se si sogna non soltanto chiaramente e soprattutto in termini Scudetto con una notte a due in cui Napoli torna col vento in poppa a popolare la città d'azzurro, se si sogna in chiave Champions con ben sei squadre e cinque città in lotta per terzo e quarto posto, si sente sì elettricità ma grossa paura in chiave salvezza.
LATITUDINI Con un Monza ormai spacciato e fanalino di coda al conto alla rovescia direzione ritorno in B dopo tre anni d'A, sono tre le città che tremano perché due saluteranno e solo una ne resterà. Con la grande e sorprendente fuga del Parma di Chivu che raggiunge la quota di Verona e Cagliari, ormai prossime alla salvezza matematica e decisamente più tranquille, diventa proprio una lotta all'ultimo sangue tra Lecce, Empoli e Venezia.
DRAMMA LECCE Tre città. Una che vive giornate drammatiche. Indignazione e veleni che passano comunque in secondo piano: processione solenne e dolorosa a salutar per l'ultima volta Graziano Fiorita, fisioterapista scomparso nel sonno a Bergamo, tragedia pura. Uno stimolo in più, anzi quello massimo, a cui dedicar la salvezza, se così sarà.
ANALISI Perché Lecce comanda a 27, Empoli e Venezia inseguono a 25. Entrambe vive, ma sfavorite. Si sono sostanzialmente date prima battaglia, sorpassate e controsorpassate per poi però annullarsi, nello scontro diretto d'aprile del Castellani a Pasqua: 2-2. Venezia è quella che sogna: materiale tecnico da B, in pochi restano da considerare calciatori di categoria. Forse solo Idzes, Zerbin e Caviglia; visto e considerando l'Oristanio altalenante, solo positivi sprazzi nella prima metà di stagione ma fallimentar nella ricerca del salto di qualità in termini di continuità. E poi c'è l'Empoli, che non vince dall'8 dicembre ma che complice un girone d'andata oltre le più rosee aspettative ha deciso (forse anche merito delle imprese in Coppa Italia) di mantener evidentemente fiducia a D'Aversa fino alla fine. Ex Lecce, d'altronde i nomi da quelle parti sono sempre quelli, in quelle sabbie mobili lì. Difra sfavorito, spera in un'impresa, scorso anno sfiorata (ma francamente buttata al cestino) col Frosinone.
BILANCI Quattro partite al termine, quindi sarà tempo di verdetti: favola Venezia o più presumibilmente la spunterà tra scuola Empoli e passione Salento?
