Delirio Inter. Rimonta colossale. Necessaria. Forse rimonta Scudetto. Nonostante un Milan fantastico nel primo tempo, trascinato da Zlatan ma ancora tremendamente giovane. Giovane, tremendamente fragile, amaramente scalfibile. E così nella ripresa parte la rimonta nerazzurra, Conte e batte Pioli e trova forse la vittoria più esaltante della stagione, forse quella decisiva, forse quella che farà capire a tutto l'ambiente che con una Juve così balbettante tutto è possibile.
LA GARA
Un primo sorprendentemente tutto rossonero. Milan dominante, in lungo e in largo, un Milan frizzante che doma gli avversari e pungente costruisce minuto dopo minuto palle gol sempre più interessanti. Inter clamorosamente a guardare, passano i rossoneri con la sponda del gigante Ibra e il tap-in di Rebic. Passano solamente pochi minuti e proprio al tramonto del primo tempo il Milan raddoppia: corner, deviazione, spiazzata forte del.campione assoluto, re Zlatan, che di testa piega le mani di Padelli e raddoppia. 2-0 all'intervallo, incredibile. Incredibile come la misera capacità rossonera di gestire punteggi e di portare a casa risultati sporchi: inizio ripresa, chiunque sostiene la vittoria nerazzurra e così è, segna Brozovic, segna Vecino, 2-2 nemmeno al 50. Inter che spinge, derby che si stabilizza, poi De Vrij di testa, l'episodio decisivo: 3-2 e sorpasso. Milan tramortito, solo una palla gol, quella di Ibra, che di testa stampa il palo. Nel finale, dall'altra parte, sempre Lukaku di testa non sbaglia: 4-2 e game over, delirio Inter.
